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Accompagnamento durante la chemioterapia

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Accompagnamento durante la chemioterapia

Accompagnamento durante la chemioterapia

È possibile ottenere l’accompagnamento durante la chemioterapia o la radioterapia? Quali requisiti sono richiesti? Cosa bisogna fare? Scopriamolo insieme in questo articolo!

Il tumore dà diritto automaticamente all’accompagnamento?

Iniziamo dalla domanda fondamentale: avere un tumore dà automaticamente diritto a percepire l’indennità di accompagnamento? La risposta è no.

La giurisprudenza della Cassazione unanimemente riconosce l’indennità di accompagnamento alle persone sottoposte a chemioterapia o radioterapia, ma solo nel caso in cui soddisfino i requisiti della Legge n. 18 del 11 febbraio 1980.
Secondo questa legge, hanno diritto all’indennità di accompagnamento tutti coloro che sono riconosciuti impossibilitati a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o a compiere gli atti quotidiani della vita. L’indennità quindi è pensata come una misura economica di supporto ulteriore per chi necessita di assistenza continua.

Infatti la chemioterapia spesso ha effetti così gravi da compromettere le attività ordinarie ed è considerata tra i motivi più comuni per la richiesta dell’indennità di accompagnamento.

La Suprema Corte, con la sentenza del 27.5.2004 n.10212,  ha confermato che al malato sottoposto a chemioterapia e in condizioni di difficoltà spetta l’indennità di accompagnamento per il periodo delle cure, “poiché nessuna norma vieta il riconoscimento del diritto ad indennità di accompagnamento anche per periodi molto brevi, addirittura inferiori al mese”.

Quindi l’accompagnamento durante la chemioterapia può essere richiesto anche solo per brevi periodi, purché sussistano i presupposti previsti dalla legge.

Come richiedere l’indennità di accompagnamento?

L’indennità di accompagnamento può essere richiesta nella domanda di invalidità. Come abbiamo visto, tramite questa domanda e il certificato medico allegato possono essere richiesti benefici di tipo diverso, dall’invalidità all’handicap, che verranno poi concessi o meno in base al verdetto della Commissione Medica.

Una volta compilate tutte le sezioni riguardanti le patologie, nel certificato medico digitale troverete anche due voci in cui poter mettere una crocetta riguardanti l’accompagnamento. Ricordate quindi di far indicare una o entrambe le seguenti voci: «la persona è impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore» oppure «la persona non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita  senza assistenza continua».
Attenzione: La mancata spunta di queste caselle è uno degli errori più comuni che fanno perdere l’accompagnamento!

La Commissione Medica dovrà verificare tre parametri: la natura patologia, il decorso in termini di decadimento psicofisico del richiedente e le ricadute negative dei trattamenti chemioterapici o radioterapici sulla vita del soggetto.

Per questo motivo, è sempre bene presentare una documentazione medica completa e aggiornata. Bisogna da dare alla Commissione medica una panoramica accurata del vostro stato di salute reale.
Nel caso in cui stiate richiedendo l’indennità di accompagnamento durante la chemioterapia, vi consigliamo di allegare la relazione del vostro oncologo di riferimento. In questa relazione andranno indicate le conseguenze che il tumore e i trattamenti sanitari connessi hanno su di voi.

Infatti la Commissione non si basa solo sulle patologie del richiedente, ma cerca di valutare le conseguenze di patologie e trattamenti sulla vita del richiedente.

Che fare se l’accompagnamento non viene concesso?

A volte può capitare che l’Inps non conceda l’indennità di accompagnamento durante la chemioterapia, per errori o documentazione insufficiente.
Nel caso in cui l’Inps abbia respinto a torto la vostra richiesta di accompagnamento, non perdete tempo! Entro sei mesi dal ricevimento del verbale è possibile fare ricorso.
Noi di Risarcimenti & Rimborsi siamo pronti ad ascoltare la vostra storia e a batterci per i vostri diritti!
Abbiamo grande esperienza nei ricorsi contro l’Inps e studieremo il vostro caso con l’attenzione e la cura che merita, offrendovi tutto il supporto necessario.
Leggi il caso del sig. Neri, nostro cliente e paziente oncologico, per vedere come lavoriamo e scoprire cosa possiamo fare per te!

Richiedi subito la tua consulenza gratuita contattandoci tramite il form o inviando un’email a info@risarcimentierimborsi.it.

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