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Accompagnamento: L’invalido può guidare?

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Accompagnamento: L’invalido può guidare?

Accompagnamento: invalido può guidare?

Oggi parliamo di patente di guida e indennità di accompagnamento: L’invalido può guidare?
Si tratta di una domanda che ha avuto una risposta definitiva solamente nel 2016, dopo un lungo dibattito. Vediamo insieme cosa dice la legge e se è un invalido al 100% può ottenere o rinnovare la patente di guida.

La risposta del Ministero della Salute

Una persona che ha laccompagnamento o legge 104 comma 3 può essere titolare di una patente di guida? Con l’accompagnamento l’invalido può guidare?
La risposta a questa domanda è stata per anni oggetto di dibattito, fino a quando nel 2016 è stato proprio il Ministero della Salute a pronunciarsi. Fino a qualche anno fa infatti spesso il riconoscimento dell’invalidità voleva dire anche la perdita della possibilità di guidare.

Il Ministero invece nel 2016 ha specificato per prima cosa che non sussiste una assoluta incompatibilità tra invalidità e patente di guida. Dato il grande numero di patologie che danno diritto all’accompagnamento o alla 104, è importante che ciascun caso venga valutato a sé. Quindi la prima operazione che il Ministero impone per il rilascio o il rinnovo della patente di guida è verificare se le patologie del caso consentano di mettersi alla guida garantendo un elevato grado di sicurezza per sé e per gli altri. Questo è valido anche se per la guida il richiedente ha bisogno di ausili o supporti tecnologici. Nel caso in cui il richiedente verrà valutato idoneo, si potrà richiedere la patente di guida speciale.

Patente di guida speciale: come richiederla? come si rinnova?

Come si fa ad ottenere il rilascio della patente speciale o il rinnovo? Non vi preoccupate, nulla di complesso. Nel momento in cui vi presentate davanti alla commissione medica per il riconoscimento dell’invalidità, la commissione valuterà anche se vi sono i presupposti per richiedere l’idoneità alla guida.
Sarà questa commissione stessa a segnalare il vostro caso e a mettervi quindi in lista per sostenere la visita davanti a una commissione medica locale per il rilascio della patente speciale. Non temete: questa seconda commissione non metterà in dubbio la vostra invalidità o il verdetto ottenuto dalla prima commissione! La commissione medica locale si concentrerà solo sulla presenza o meno dei requisiti necessari a guidare e quindi valuterà, come indicato dal Ministero, se il richiedente è in grado o meno di guidare senza costituire un pericolo per sé e per gli altri.
Una volta ottenuta la patente speciale, per il rinnovo basterà recarsi dal medico e non più dalla commissione medica locale.

Hai bisogno di aiuto? Contattaci!

Non hai ricevuto la segnalazione per richiedere la patente di guida speciale? Non ti è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento? La percentuale di invalidità non ti sembra proporzionata alle tue patologie?
Noi di Risarcimenti & Rimborsi siamo pronti ad ascoltare la tua storia e a batterci per i tuoi diritti!
Abbiamo grande esperienza nei ricorsi contro l’Inps e studieremo il tuo caso con l’attenzione e la cura che merita, offrendoti tutto il supporto necessario.

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