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Pensione e invalidità per la sordità

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Pensione e invalidità per la sordità

pensione e indennità per la sordità

Sapevi che l’INPS ha previsto forme di pensione e invalidità per la sordità? Scopriamo insieme di che si tratta, chi può richiederle e come ottenerle!

Benefici per i sordi

L’INPS ha previsto diversi benefici economici per la sordità. I benefici di cui parleremo oggi sono rivolti a soggetti affetti da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva. Si tratta di sordità già presente alla nascita o che si è sviluppata nella prima infanzia, compromettendo il normale apprendimento del linguaggio parlato. Le forme di pensione e invalidità per la sordità che stiamo per mostrarvi quindi non sono previste anche per chi ha una sordità di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di lavoro, di guerra o di servizio.

I benefici per la sordità che possono essere concessi sono tre, in base al grado di sordità:

  • pensione;
  • indennità di comunicazione;
  • protesi e ausili, iscrizione al collocamento mirato, esenzione dal ticket.

Per richiedere questi benefici, è necessario essere cittadini italiani o residenti in Italia (nel caso di rifugiati, apolidi, cittadini Ue o extra comunitari con regolare permesso di soggiorno).

La pensione

Possono richiedere la pensione le persone affette da sordità che hanno anche seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 anni e l’età pensionabile aggiornata in base alla speranza di vita, al momento della presentazione della domanda;
  • riconoscimento della sordità o di ipoacusia pari o superiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1.000, 2.000 hertz nell’orecchio migliore;
  • reddito entro il limite stabilito annualmente dalla legge.

La pensione per i sordi viene pagata per 13 mensilità e per il 2020 ha un importo di 286,81 euro mensili. Si tratta di una misura economica compatibile con altre forme di assistenza e che viene erogata anche in caso di ricovero presso istituti pubblici.
Una volta raggiunta l’età pensionabile, aggiornata in base alla speranza di vita, la pensione per la sordità viene trasformata in assegno sociale.

Indennità di comunicazione per i sordi

Come abbiamo visto, la pensione per la sordità è concessa a chi si trova in condizioni economiche particolari e necessita di un supporto. L’indennità di comunicazione invece è concessa ai sordi, indipendentemente dall’età e dal requisito reddituale.

L’indennità viene pagata in 12 mensilità e l’importo per il 2020 è di 258,07 euro mensili.

L’indennità è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa e, contrariamente a quanto previsto per gli invalidi civili, spetta per intero anche se il richiedente è ricoverato in un istituto.

È invece incompatibile con l’indennità di frequenza, invalidità di guerra, di lavoro o di servizio. Chi ne fa richiesta può però scegliere il trattamento più favorevole tra i due. È cumulabile con le prestazioni concesse a titolo di invalidità civile totale o di cieco civile (soggetti pluriminorati).

Collocamento mirato per disabili (legge68/99)

Per gli invalidi civili con una percentuale di invalidità superiore al 45%, per i ciechi civili e i sordi, è previsto il collocamento mirato. Si tratta di uno strumento che ha l’obiettivo di assegnare ai disabili impieghi compatibili con le proprie necessità di salute e le proprie capacità lavorative.

Si può accedere al collocamento mirato dopo l’accertamento delle condizioni di disabilità. Questo accertamento può essere effettuato insieme a quello dell’invalidità civile, cecità o sordità nella visita presso la Commissione Medica. Se invece si ha già il verbale di invalidità, si può effettuare il riconoscimento in un secondo momento e senza bisogno del certificato medico.

Come fare domanda?

Fare domanda di invalidità civile è più facile di quanto pensi! Si parte dal certificato del tuo medico di base e dalla domanda di invalidità. A questi seguirà la visita della Commissione Medica e il verbale che attesta la situazione sanitaria del richiedente. Se vuoi approfondire, leggi la nostra guida su come fare domanda d’invalidità in 5 passi!

Cosa fare se l’INPS non riconosce quanto ti spetta?

Nel caso in cui l’Inps non vi abbia concesso pensione e invalidità per la sordità o i benefici economici che vi spettano, non perdete tempo! Entro sei mesi dal ricevimento del verbale è possibile fare ricorso.
Noi di Risarcimenti & Rimborsi siamo pronti ad ascoltare la vostra storia e a batterci per i vostri diritti!
Abbiamo grande esperienza nei ricorsi contro l’Inps e studieremo il vostro caso con l’attenzione e la cura che merita, offrendovi tutto il supporto necessario.

Richiedi subito la tua consulenza gratuita contattandoci tramite il form o inviando un’email a info@risarcimentierimborsi.it.

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